No. O meglio: è stata rinviata un'altra parte, non quella che tocca te.
Il Digital Omnibus approvato a giugno ha spostato in avanti gli obblighi sui sistemi ad alto rischio — dicembre 2027 per quelli che funzionano da soli, agosto 2028 per quelli integrati in prodotti già regolati. Lì dentro ci sono documentazione tecnica e valutazioni di conformità: adempimenti pesanti, che però non riguardano quasi nessuna impresa artigiana e quasi nessuno studio professionale.
Quello che si applica dal 2 agosto è l'articolo 50: la trasparenza. E quello sì che ti riguarda, se hai un risponditore automatico su WhatsApp, un assistente che risponde sul sito, o se pubblichi immagini generate con l'intelligenza artificiale.
Nelle ultime settimane le domande che ci sono arrivate erano sempre le stesse, in aula come in bottega. Invece di ripetere la stessa risposta abbiamo costruito uno strumento.
Si chiama AI Act Check. Scegli il profilo che ti somiglia — artigiano, commerciante, docente, segreteria scolastica, professionista — e rispondi a una quindicina di domande sulla tua situazione reale. Alla fine non ti ritrovi un punteggio da appendere al muro, ma l'elenco delle cose da fare, messe in ordine di priorità. Ci sono anche i testi già scritti: l'avviso per il chatbot, le etichette per i contenuti generati, il regolamento interno, il modulo per registrare la formazione fatta.
Gratuito, senza registrazione. Funziona dentro il tuo browser: quello che scrivi non finisce da nessuna parte, perché dietro non c'è nessun server.
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